SULLE TRACCE DI LAGARIA

Questa piccola tabella bronzea con iscrizione greca datata al VI secolo a.C., custodita presso il Museo Archeologico Nazionale della Siritide, rappresenta una preziosa e unica testimonianza della probabile presenza del Santuario di Athena Iliaca nella Siritide, del quale parlano le fonti storiche, ma ignoto alle ricerca archeologica.
Sul reperto sono elencati i beni di una dea venerata presso il fiume Siris:

“DIO! BENI DELLA DEA PRESSO IL SIRIS VICINO AL LUOGO DELLE CORSE.
DIADEMI DI ARGENTO: QUATTRO
VASO DI BRONZO: UNO”


Secondo Strabone (I secolo a.C., Geografia, VI,1,1), in un santuario presso il Siris si conservava l’antica statua di Athena proveniente da Troia, che avrebbe chiuso gli occhi per non vedere le violenze dei Greci discendenti dai Troiani, conquistatori sui Chones, il popolo indigeno del primo entroterra tra Agri e Sinni.

Fonte: Museo Nazionale della Siritide di Policoro (MT)

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