il celebre perirrhanterion decorato dell’Incoronata e lo scontro tra Achille ed Ettore

Gli oggetti archeologici hanno la capacità di portare con sé storie affascinanti e complesse, che raccontano di tempi passati e gesta eroiche, di codici comportamentali lontanissimi dalla sensibilità della nostra società contemporanea.
E tra questi oggetti uno dei più “loquaci” è il celebre perirrhanterion decorato dell’Incoronata, un unicum tra i prodotti dell'artigianato orientalizzante del VII sec. a.C: nel bacino del Mediterraneo. 
Il bacino lustrale fu recuperato nel 1977 sulla collina dell’Incoronata di Pisticci e da allora ha fatto molto parlare di sé.
Nella sua decorazione figurata a rilievo, composta in particolare da tre fregi orizzontali che si sviluppano sul fusto, vorremmo portare la vostra attenzione sulla scena ripetuta diverse volte nel registro mediano. Qui, è rappresentato lo scontro di due gruppi di guerrieri intorno al corpo di un caduto. I due schieramenti sono resi in maniera tale che sia l’equipaggiamento che il fisico dei combattenti siano differenti, probabilmente per sottolineare la diversa provenienza dei contendenti. Si sente quasi lo stridore delle lance e il rumore sordo degli scudi che urtano, mentre due figure in ginocchio cercano di portare il corpo del caduto dalla propria parte afferrandolo per il braccio e la caviglia. In base ad una serie di valutazioni e confronti la scena è stata interpretata sin dal momento della scoperta come la lotta tra Achielle ed Ettore intorno al corpo di Patroclo.
Il perirrhanterion dell’Incoronata sarebbe stato, dunque, un compendio della visione che gli aristocratici greci del VII sec. a.C. avevano del loro mondo e dei codici comportamentali che lo regolavano.


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Fonte: Direzione Regionale Musei Basilicata