CONOSCETE IL COLUM ?

Il colum non è nient’altro che il moderno colino, che serviva a filtrare il vino per essere bevuto dagli uomini durante i banchetti e le feste dedicate a Dioniso, dopo essere stato allungato con l’acqua e addolcito con formaggio e spezie.

Nel mondo greco c’era, infatti, il divieto di bere il vino puro. A causa della sua alta gradazione era considerato una bevanda pericolosa, quindi simile ad una droga. Solo Dioniso poteva berlo puro!!!

Nel museo della Siritide si può ammirare un esemplare quasi integro, proveniente dal corredo enotrio della Tomba 218 maschile di Guardia Perticara (PZ), in Località San Vito, datata alla seconda metà del V secolo a.C.

Il colum è in bronzo con una vasca poco profonda, sul cui fondo si trovano i piccoli fori che disegnano un vortice; il manico è piatto con una doppia palmetta incisa in prossimità della vasca e terminante con una bellissima protome a forma di cigno, i cui particolari sono resi in modo molto fine a incisione.

Questo raffinato e utile oggetto indica che la pratica dei pasti comuni, in particolare durante i riti funebri, si diffonde anche nel mondo Enotrio, nella Basilicata meridionale, grazie ai contatti con il mondo greco, a partire dagli inizi del VI secolo a.C.

Lagaria era particolarmente famosa per i suoi vini. 


In foto oggetto esposto al Museo della Siritide di Policoro (MT)

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Giovanni Cosentino

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